lunedì 6 settembre 2010

luglio 2010 / santarcangelo 40



Intervista agli organizzatori del festival di Santarcangelo:
http://www.santarcangelofestival.com/mp3/radiogungun/2010/radio-gun-gun-puntata-4-3.mp3

buon ascolto

tutti a bordo!

Sul finire di un’estate che ha portato con sé un’ondata di caos sempre più melmoso per questa nostra penisola galleggiante, in un momento in cui questo paese ha estremo bisogno di menti attente sfogliando le pagine del giornale ti ritrovi la notizia che se ne è andata Elvira Sellerio. Allora mi son messa a leggere cosa raccontavano i giornali… Veniva fuori l’immagine di una donna che ha sempre avuto la capacità di essere fedele a se stessa e il coraggio di osare quello che oggi si vuol far dimenticare: la qualità; quella qualità che non è una parola come un’altra ma che nasce dal prestare ascolto al proprio modo di sentire. La signora Elvira del suo lavoro diceva così: “Pubblico i libri che presterei agli amici.”

Ecco il caravan riparte seguendo le scie di chi mantiene sempre un occhio sveglio.

E per noi il modo per farlo è ispirarsi agli esempi di chi vive il suo lavoro con leggerezza calviniana. Così abbiamo prestato ascolto al festival internazionale di teatro in piazza di Santarcangelo, poiché da che mondo è mondo il teatro è stato sempre un ottimo compagno di viaggio!

giovedì 29 luglio 2010

Kyaraban Shuppansha (ovvero Caravan Edizioni in giapponese)

Avete presente l’ultimo giorno di scuola?! Quando nell’aria si respira un’aria frizzante, allegra, di meritato riposo che bussa alle porte e allo stesso tempo però si percepisce un po’ di nostalgia, più che altro voglia di bloccare il tempo… Be' ecco questa è proprio la sensazione che ho percepito ieri qui nella nostra soleggiata sede di Pietralata.

Io sembro appena tornata da un viaggio dall’altra parte del mondo, con la testa ancora in terre che profumano di mare e vaniglia, le ragazze invece si alternano tra stati di ansia, sconforto, frenesia, voglia di shopping e di tanto mare.

E poi c’è Stefano, un nostro passeggero, uno di quelli che sono di passaggio, che accogli sul caravan solo per fare un breve tratto di strada insieme ma che durante il percorso ti descrive il paesaggio che vede lui, con i suoi occhi. Penso ci siano vari modi di conoscere il mondo andando a lui, dunque viaggiando, leggendolo, ascoltandolo, studiandolo, o accogliendolo, permettendo che lui venga a te, facendolo entrare dalla porta tutti i giorni e facendolo lavorare al tuo computer. E lasciando che descriva il Giappone secondo lui.

E dunque come dicevo, ieri era come l’ultimo giorno di scuola e di Stefano qui. Dopo un po’ di chiacchiere e un accurato giro su facebook a commentare varie foto e a ridere a crepapelle su tutto e niente, Stefano ci dice (ci ricorda?), ragazze allora oggi è l’ultimo giorno che vengo. Doccia fredda, attenuata dal calore di questi giorni e dalle vacanze alle porte. Ma pur sempre doccia fredda!

Stefano va a vivere tre mesi nel suo amato Giappone (ok sto raccontando tutti i suoi fatti privati!)

E allora, che dire, in bocca al lupo Ste e… porta un po’ di noi a Oriente!!!

mercoledì 21 luglio 2010

Capogiri

Oggi la giornata è volata via forsennata. Bollette, fatture, preventivi, spedizioni. Se almeno al telefono non avessimo risposto “Caravan Edizioni, buonasera” credo che avremmo cominciato ad avere dei dubbi sul fatto di essere una casa editrice.
Che dire, a volte è tosta. Ci vengono le crisi di identità. Poi quando il mondo decide che è giunto il momento di trattarti non proprio con il dovuto rispetto (come poc’anzi il tipo di tiscali al telefono) allora ti fai prendere da uno sconforto languido e cosmico. Quindi grazie al nostro tipografo, nonché dirimpettaio, che ha sempre una parola di simpatico conforto. E al proprietario del Gallo Rosso, anche lui nostro vicino (ci siamo decisamente inserite nel quartiere) che poco tempo fa quando stavamo precipitate nel nostro ciclico momento di demotivazione ci ha regalato le magliette del ristorante e ci ha detto che se c’era da rimette al posto suo qualcuno di contare su di lui! Quindi attenti nemici del Caravan…
Per il resto procediamo verso il nostro prossimo libro, di cui siamo molto contente e che ci pare proprio caravanesco: una bellissima raccolta di racconti sulle città dell’est Europa. Perché di Parigi e Londra non se ne può più…
Speriamo domani di sentirci un po’ di meno le segretarie di noi stesse e un po’ di più una spumeggiante redazione…
Saluti dal Caravan

Ps. datato 23 luglio: Crisi d'identità, indecisioni, capogiri e litigate. Messe in discussione, risate, pianti e abbracci. E poi una notizia fantastica che ci ridà fiducia...il Caravan fa il pieno e si rimette in marcia, accettando nuove sfide!

mercoledì 30 giugno 2010

Caravan a Caracalla

Cari lettori tutti,
quando è nata (a Serena?) l'idea di raccontare le peripezie caravanesche su un blog, abbiamo condiviso con lei la convinzione che scrivere un post a settimana sarebbe stato un impegno più che accettabile. Anche perché - il ragionamento non faceva una piega - 1 post a settimana sono 4 al mese, 4 siamo noi, 1 post a testa al mese, suvvia, si può fare!
Fin qui nessun problema. Nella teoria. Perché poi arriva la pratica e io sono in ritardo con la pubblicazione del mio post di tre settimane. Chiedo scusa a quanti ci seguono (3 affezionati finora, avremo perso anche quelli?), ora cercherò di farmi perdonare dandovi un'importante anticipazione: dal 5 al 14 luglio avremo uno stand alla festa dell'Unità, a Caracalla, dove saremo felicissime di incontrare tutti coloro che vorranno venirci a trovare o a conoscere di persona. Questo imminente appuntamento ci sta impegnando nell'ideazione di tanto materiale bellissimo che farà da cornice ai nostri libri (dalle borse in materiale 100% riciclato, alle spille caravanesche, quaderni e quant'altro) e che speriamo vi piacerà molto. Valentina, l'animo commerciale, biologico e militante di Caravan aveva pensato anche di smerciare sottobanco torte rustiche e vino rosso! Ma purtroppo sembra che la cosa non sarà possibile, (dovremo farci andare bene birra e panino con la salsiccia...).
Questo per ora è quanto, anche perché si sono fatte le 19.15 e anche per oggi è giunta l'ora di chiudere il nostro ufficietto di pietralata e andarcene a casa (anzi, nello specifico stasera faccio un salto al pigneto).
Un abbraccio forte, qualora dovvesse leggere - ma essendo in viaggio di nozze le auguro di aver di meglio da fare - alla ruota del caravan che si trova in quel del Giappone. Con tutti gli altri alla prossima, magari a Caracalla! – Marta

lunedì 7 giugno 2010

Caravanità!

Quel mal celato senso di compiacimento che ti viene mentre accenni un sorrisetto sornione al ricordo:

- del tipografo che vi disse che avrebbe avuto più senso se vi mettevate a vendere prosciutti (comunque sia, un genio, saggio e provocatorio tanto quanto un maestro Yoda de noantri);

- di tutte le volte che qualcuno non ha avuto vergogna storpiare anche una parola semplice monovocalica come “caravan” (tant’è che Caravan Edizioni ora ha una gemella oscura, come il dark spiderman, l’insidiosa Cara Vana Eizzioni, con due zeta, signora mia);

- del terrore panico che t’ha sfiorato quando stava per arrivare dalla tipografia il primo pancale con il primo libro di caravan, Spigoli (non per altro, ma secondo i tuoi calcoli doveva corrispondere a un enorme scatolone cubico con il lato di 16 metri… e visto che la sede era appena di 12mq… ti è stato chiaro allora la scelta di fare lettere; ti è altresì stato chiaro che se ripeti a Marta con convinzione per tre volte la stessa cosa, poi lei ci crede, ci crede anche se gli dici che sta per arrivare un cubo di libri di 16 metri di lato, e tu per questo le vuoi bene, perché si vede che ci crede per affetto, al di là di ogni ragionevole dubbio);

- dell’intervista in radio e del “caravan che lentamente sfiora il paesaggio” (per scoprire la fonte di cotanta poesia, non c’è che da risentire l’intervista a radio ondarossa);

- di tutte le volte che sentite il cervello sudare fatica quando in una stessa frase cercate di tenere insieme le parole “business plan”, “durc”, “previsionxale” e muna briciola di ottimismo;

- di ogni volta che qualcuno ci ha regalato un po’ di proverbiale saggezza (indimenticabili: “Questi ce vogliono fa crede che Cristo è morto di freddo”, Norberto dixit; “Vi ucciderò con la dolcezza”, nonna dell’amica di Vale dixit)…

- di tutta la strada fatta, di ogni volta che uscite dalla sede, chiudendo la porta, una si volta e dice alle altre: “oh, stiamo a fa proprio una bella cosa”.

Per tutte queste cose e per molte altre mi sento preda di una sensazione-che-neanche-io-so-spiegare-come di CaraVanità…

Buon compleanno a noi!

martedì 1 giugno 2010

Caravan in aria!

Sole, traffico, gelati, libri e tante librerie! Oggi ci siamo concentrate sulla distribuzione a Roma del nostro ultimo libro Il nuvolo messaggero di Aamer Hussein. Il caravan ha percorso le strade della capitale per diffondere il più possibile la cultura indo-pakistana. E' proprio con questo testo infatti che abbiamo inaugurato la nostra collana di letteratura asiatica "Valigia d'Oriente".

Se volete subito saperne un pò di più sintonizzatevi tra poco, alle 23.15 ca., su Radio Onda Rossa (87.9 fm): due di noi saranno ospiti lì per parlare di questo nuovo libro.

Siamo proprio ovunque, anche nell'etere!!!!