martedì 19 ottobre 2010

Piccoli tentativi di fuga da un'atomizzazione dilagante




La scorsa settimana su quotidiani e telegiornali si trovavano notizie sulle violenze avvenute allo stadio di Genova a opera di una parte della tifoseria serba. Mentre lavoravo al computer ascoltavo una discussione alla radio sull’accaduto e un professore intervistato parlando della violenza sociale descriveva la società italiana come una società muta, uno stato di singoli atomi dove ognuno pensa esclusivamente a sé. Affermava che davanti ad atti di violenza come quelli avvenuti allo stadio di Genova lo Stato non può interviene solo con un atto finale, ma si deve andare alla radice del problema, del malessere, mettendo in campo le idee e le differenti posizioni da confrontare. Per combattere questo processo di atomizzazione che sta subendo la nostra società – affermava – bisogna trovare gli anticorpi nella società stessa.
Ed è così che quella sera stessa in una piazzetta di Roma i componenti del Caravan alla ricerca disperata di un nuovo titolo per il libro in uscita a novembre si interrogavano componendo parole in libertà. Dopo varie proposte erano giunte finalmente alla creazione del nuovo titolo. Tra perplessità e entusiasmi per vedere la reazione che poteva provocare nelle altre persone si rivolsero verso gli ignari avventori della piazza fermandoli e interrogandoli su quello che gli veniva in mente nel sentire quel nuovo titolo...
È stato un piccolo, ma soprattutto divertente, esperimento di uscire da un’atomizzazione che ci vuole noiosi e cupi, il ricorso a un antico antidoto come quello della libertà di condividere le proprie idee con gli altri e come diceva un grande cantautore italiano… La libertà non è star sopra un albero… la libertà è partecipazione.

Buon ascolto!

venerdì 24 settembre 2010

Sogni di una mattinata di metà settembre

Settembre è come un interminabile lunedì. Con tutti i suoi pro e i suoi contro. Entusiasmo, energia e buoni propositi… improvvisa afflizione, vago senso di sconforto e frenetici elenchi di cose arretrate. I lunedì di settembre sono quindi potenzialmente momenti molto pericolosi. Lunedì al quadrato. L’unica soluzione, un compromesso ragionevole fra caos primordiale e orizzonti sistemici da strutturare, è il bricolage! E nella ancora calda mattinata di lunedì 15 il progetto più editoriale che abbiamo avuto è stato quello di mettere le mensole in ufficio. Nulla è valso tutto quello che abbiamo imparato fin ora. Solo possiamo dire, una volta constatato che la forza di volontà è ben inferiore a quella di gravità, che non siamo braccia rubate all’edilizia… Il bollettino di guerra è stato impietoso: un ferito, una sindrome post-traumatica, un attacco allergico da polvere, un non pervenuto. Quattro femmine inchiodate a un retaggio culturale… è toccato chiedere l’aiuto da casa. 
Ma nel marasma di crateri nelle pareti, cataste di libri e macchie di sangue (Marta s’è data una pinza in faccia…) incredibilmente la redazione ha preso vita propria e a macinato risultati. Caravan è cresciuta, dice le prime parole, se la cavicchia anche da sola. Un miracolo. Come miracoloso è stato quando la fotocopiatrice giurassica ha deciso di funzionare, in un pomeriggio di mestizia diffusa. Deve esistere un nume dell’editore in erba. E ci deve voler bene. Quindi noi lo ringraziamo.
Abbiamo perso una battaglia, abbiamo sacrificato qualche alfiere, ma la partita è aperta. Impressioni di settembre? Tutto sommato, interessanti. 

lunedì 6 settembre 2010

luglio 2010 / santarcangelo 40



Intervista agli organizzatori del festival di Santarcangelo:
http://www.santarcangelofestival.com/mp3/radiogungun/2010/radio-gun-gun-puntata-4-3.mp3

buon ascolto

tutti a bordo!

Sul finire di un’estate che ha portato con sé un’ondata di caos sempre più melmoso per questa nostra penisola galleggiante, in un momento in cui questo paese ha estremo bisogno di menti attente sfogliando le pagine del giornale ti ritrovi la notizia che se ne è andata Elvira Sellerio. Allora mi son messa a leggere cosa raccontavano i giornali… Veniva fuori l’immagine di una donna che ha sempre avuto la capacità di essere fedele a se stessa e il coraggio di osare quello che oggi si vuol far dimenticare: la qualità; quella qualità che non è una parola come un’altra ma che nasce dal prestare ascolto al proprio modo di sentire. La signora Elvira del suo lavoro diceva così: “Pubblico i libri che presterei agli amici.”

Ecco il caravan riparte seguendo le scie di chi mantiene sempre un occhio sveglio.

E per noi il modo per farlo è ispirarsi agli esempi di chi vive il suo lavoro con leggerezza calviniana. Così abbiamo prestato ascolto al festival internazionale di teatro in piazza di Santarcangelo, poiché da che mondo è mondo il teatro è stato sempre un ottimo compagno di viaggio!

giovedì 29 luglio 2010

Kyaraban Shuppansha (ovvero Caravan Edizioni in giapponese)

Avete presente l’ultimo giorno di scuola?! Quando nell’aria si respira un’aria frizzante, allegra, di meritato riposo che bussa alle porte e allo stesso tempo però si percepisce un po’ di nostalgia, più che altro voglia di bloccare il tempo… Be' ecco questa è proprio la sensazione che ho percepito ieri qui nella nostra soleggiata sede di Pietralata.

Io sembro appena tornata da un viaggio dall’altra parte del mondo, con la testa ancora in terre che profumano di mare e vaniglia, le ragazze invece si alternano tra stati di ansia, sconforto, frenesia, voglia di shopping e di tanto mare.

E poi c’è Stefano, un nostro passeggero, uno di quelli che sono di passaggio, che accogli sul caravan solo per fare un breve tratto di strada insieme ma che durante il percorso ti descrive il paesaggio che vede lui, con i suoi occhi. Penso ci siano vari modi di conoscere il mondo andando a lui, dunque viaggiando, leggendolo, ascoltandolo, studiandolo, o accogliendolo, permettendo che lui venga a te, facendolo entrare dalla porta tutti i giorni e facendolo lavorare al tuo computer. E lasciando che descriva il Giappone secondo lui.

E dunque come dicevo, ieri era come l’ultimo giorno di scuola e di Stefano qui. Dopo un po’ di chiacchiere e un accurato giro su facebook a commentare varie foto e a ridere a crepapelle su tutto e niente, Stefano ci dice (ci ricorda?), ragazze allora oggi è l’ultimo giorno che vengo. Doccia fredda, attenuata dal calore di questi giorni e dalle vacanze alle porte. Ma pur sempre doccia fredda!

Stefano va a vivere tre mesi nel suo amato Giappone (ok sto raccontando tutti i suoi fatti privati!)

E allora, che dire, in bocca al lupo Ste e… porta un po’ di noi a Oriente!!!

mercoledì 21 luglio 2010

Capogiri

Oggi la giornata è volata via forsennata. Bollette, fatture, preventivi, spedizioni. Se almeno al telefono non avessimo risposto “Caravan Edizioni, buonasera” credo che avremmo cominciato ad avere dei dubbi sul fatto di essere una casa editrice.
Che dire, a volte è tosta. Ci vengono le crisi di identità. Poi quando il mondo decide che è giunto il momento di trattarti non proprio con il dovuto rispetto (come poc’anzi il tipo di tiscali al telefono) allora ti fai prendere da uno sconforto languido e cosmico. Quindi grazie al nostro tipografo, nonché dirimpettaio, che ha sempre una parola di simpatico conforto. E al proprietario del Gallo Rosso, anche lui nostro vicino (ci siamo decisamente inserite nel quartiere) che poco tempo fa quando stavamo precipitate nel nostro ciclico momento di demotivazione ci ha regalato le magliette del ristorante e ci ha detto che se c’era da rimette al posto suo qualcuno di contare su di lui! Quindi attenti nemici del Caravan…
Per il resto procediamo verso il nostro prossimo libro, di cui siamo molto contente e che ci pare proprio caravanesco: una bellissima raccolta di racconti sulle città dell’est Europa. Perché di Parigi e Londra non se ne può più…
Speriamo domani di sentirci un po’ di meno le segretarie di noi stesse e un po’ di più una spumeggiante redazione…
Saluti dal Caravan

Ps. datato 23 luglio: Crisi d'identità, indecisioni, capogiri e litigate. Messe in discussione, risate, pianti e abbracci. E poi una notizia fantastica che ci ridà fiducia...il Caravan fa il pieno e si rimette in marcia, accettando nuove sfide!